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CONVEGNO SULL'EDUCAZIONE ALIMENTARE
SEMINARIO - COMVEGNO
Anno Scolastico 2009/2010
MARTEDÌ 2 FEBBRAIO 2010-01-19
ORE 9.30 AULA MAGNA
QUALITÀ, SICUREZZA ED EDUCAZIONE ALIMENTARE
PROGRAMMA - MANIFESTO PDF
INTRODUZIONE: Prof. MICHELE FERRULLI- Liceo Cagnazzi
RELAZIONI:
Prof. MARCO GOBBETTI - Facoltà di Agraria - Università di Bari
Prof.ssa MARILIA TANTILLO - Facoltà di Medicina Veterinaria - Università di Bari
INTERVENTI:
Cap. Dott. ANTONIO CITARELLA - Comandante N.A.S. Bari
Lgt. Dott. GIANNI GALETTA - N.A.S. Bari
Note di presentazione
Nel corso degli anni, dai periodi prebellici ai postbellici sino ai giorni nostri, si è passato da una carenza alimentare quanti - qualitativa, ricca di fibra e povera di proteine ad alto valore biologico, ad una iperalimentazione che, associata ad un non corretto equilibrio dei vari principi nutritivi, ha causato disturbi notevoli in specie nei ragazzi in età scolastica. Per cui da diversi anni il collegio dei Docenti di questo istituto si è posto il problema dell'educazione alimentare che è stata quindi inserita nei programmi curriculari di scienze nelle prime classi liceali. Da tempo si cerca di trasmettere agli allievi la bontà dei cibi tradizionali o di nicchia che a volte hanno tipizzato il territorio, basti pensare al pane D.O.P., alla salsiccia a punta di coltello, agli insaccati stagionati e ad una svariata gamma di prodotti lattiero - caseari.
In quest'epoca caratterizzata da una esagerata richiesta del mercato di vari alimenti, quasi mai tradizionali e tipici di un territorio, a gusto per lo più piatto, prodotti con tecniche in grado di aumentare le produzioni, Organismi Geneticamente Modificati ed altro, assistiamo, quasi con stupore, ad una strategia di difesa dei prodotti tradizionali che non ha precedenti.
Soprattutto in Puglia, dove le pietre raccontano della preistoria più antica, romane, bizantine e feudali, si è concretizzata e sviluppata una importante tendenza culturale che mira alla riscoperta e alla valorizzazione delle produzioni alimentari collegate alla storia ed al territorio senza dimenticare la tutela della salute del consumatore.
La tradizione alimentare della Puglia comprende un amplissimo patrimonio di saperi e sapori, talora supportato da necessari rinnovamenti tecnologici, che consente la produzione di cibo con caratteristiche qualitative pregiate.
La campagna pugliese opulenta e variegata nella sua biodiversità, con caratteristiche di insediamenti rurali unici al mondo, si presenta come la sintesi di tante peculiarità pedoclimatiche e di habitat che consentono da un lato, di avere materie prime pregiate ed esclusive per qualità organolettiche, dall'altro, di adoperare tecniche di coltivazione e/o allevamento nel rispetto dell'ambiente.
Le spinte produttive e le richieste sempre più massicce del mercato hanno fatto aumentare il numero delle aziende produttrici di alimenti le quali non sempre si sono dimostrate idonee sotto il profilo igienico - sanitario, quindi in parallelo a questo aumento di produzione abbiamo assistito ad un aumento di tossinfezione alimentari e di intossicazioni alimentari che hanno inciso, evidentemente, sulla qualità degli alimenti.
Il Preside
Prof. Fillippo Tarantino
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